IL PRIMO DIPINTO FIRMATO E DATATO 1471

DA  Leonardo Da Vinci

LA PRIMA MAIOLICA D'"ETERNA VERNICE"

IN ANTEPRIMA MONDIALE A ROMA - 21-6-2018

SALA STAMPA ESTERA

 

L'ARCANGELO GABRIELE 1471

maiolica invetriata dipinta a simil lustro

il Rebus che si integra con la firma e con la data e che conferma trattarsi di un autoritratto nei panni dell'Arcangelo Gabriele

studio di Leonardo di una macchina per la fabbricazione di quadrelle in maiolica e realizzazione moderna di un modellino: la copia della quadrella assieme al modello della macchina sono in mostra presso il Museo Leonardo da Vinci experience di Roma, via della Conciliazione 19/21

Dispiace sempre notare come  coloro che si  limitano a visionare solo  immagini fotografiche, in tal caso della quadrella in oggetto, si lascino andare a battute spiritose o comunque  fuori luogo,che dimostrano  la non conoscenza della realtà scientifica che ne sostiene l'autenticità. Si rimane ancor più increduli quando storici di un certo livello dimostrano, con le loro osservazioni, di dimenticare la differenza esistente fra un dipinto su tavola o tela ed un dipinto su maiolica; di  ignorare  i mutamenti e le deformazioni che i tratti o le pennellate di colore   possono subire dopo l'ultimo passaggio di cottura, come la riflettografia dimostra essersi verificato anche in quest'opera. I "vermicelli" di cui parla il professor Kemp, sono soltanto una necessaria stilizzazione e semplificazione di  un'immagine dettata dalla tecnica usata che non è certamente la stessa che si usa su tela o tavola...

Kemp sostiene inoltre che è incredibile che un originale di Leonardo da Vinci sia sopravvissuto per quasi cinque secoli senza una minima ossessione.  

...come a dire che se una maiolica di Luca della Robbia è giunta a noi in buono stato di conservazione (e ce ne sono tante) non può essere di Luca della Robbia...(?)

In questi giorni c'è addirittura chi mi fa dire cose mai dette solo per mettersi in luce o mettere in evidenza le proprie attività...

come in un articolo (dove si sono scambiate le mie parole con quelle del Prof. Kemp)

https://www.irishnews.com/arts/2018/06/28/news/exhibition-of-leonardo-da-vinci-drawings-to-be-shown-at-belfast-s-ulster-museum-1365683/
E vorrei far notare che lo stesso Prof. Kemp attribuì la paternità alla Bella Principessa , il più clamoroso falso leonardesco degli ultimi anni

Falsario confessa: "La Bella principessa di Leonardo Da Vinci? E' un'ex cassiera, l'ho dipinta io"" 01 DICEMBRE 2015 Lo confessa in un libro di aver falsificato il celebre dipinto 'La bella principessa' attribuita a Leonardo Da Vinci. Shaun Greenhalgh è un falsario di professione, che conosce l'arte e la galera e nella sua lunga carriera  - oltre a piazzare numerosi falsi - è riuscito persino ad esporre le sue opere in una galleria di Manchester e dopo la prigione è stato onorato con una mostra al Victoria & Albert Museum di Londra. In poche righe, l'uomo spiega la tecnica utilizzata per realizzare il dipinto - See more at: http://www.rainews.it/dl/rainews/media/Falsario-confessa-La-Bella-principessa-di-Leonardo-Da-Vinci-e-un-mio-dipinto-70e0980a-492e-45a9-8d51-163bd8ba0f8d.html

L’attribuzione dell’opera ha alle spalle una storia complicata, ma nel 2008 gli esperti erano giunti ad una conclusione: la paternità del dipinto spetta a Leonardo. La benedizione arrivò da Martin Kemp in persona che espose le ricerche e i risultati delle sue scoperte nel libro "La Bella Principesssa: The Profile Portrait of a Milanese Woman", edito nel 2010.

 

E' altrettanto incredibile come esperti leonardeschi quale dichiara di essere il Prof.Vezzosi appoggino le battute del prof. Kemp prive di qualsiasi legame con la realtà in quanto dettate dalla sola visione in foto della quadrella. Il Prof. Vezzosi che è originario di Bacchereto/Vinci dovrebbe conoscere la ceramica di questi luoghi e capire le differenze esistenti fra questa maiolica a simil-lustro realizzata da una mano artistica di grande spessore e una normale maiolica prodotta artigianalmente. Non si può negare la qualità di questa maiolica che può essere solo opera di un grande artista come il pur giovanissimo Leonardo (1471) d'altra parte se la firma ed il rebus che ne deriva è autentico così come la termoluminescenza, che ferma il tempo all'ultimo passaggio di cottura, conferma, perchè accanirsi tanto. Finalmente anche l'Italia ha la sua Gioconda....la prima opera pittorica di Leonardo.

L'attribuzione è avvenuta anche sulla base di esami come la termoluminescenza che ha stabilito come il biscotto appartenga all'epoca rinascimentale e la provenienza della terra sia dell'area fra Montelupo e Bacchereto, zona povera di quarzo. L'atto testamentario ove si fa riferimento alla quadrella è datato fine 800, quindi antecedente a qualsiasi eventuale o possibile falsificatore come ipotizzato, in questi giorni, da qualche esperto di maioliche.

 

 

COMUNICATO STAMPA

E’ UN ARCANGELO GABRIELE LA PRIMA OPERA PITTORICA DI LEONARDO DA VINCI

Ad un anno dalle celebrazioni ufficiali per il cinquecentenario dalla morte del genio Leonardesco, lopera si presenta al pubblico con un evento eccezionale. Presentata a Roma la prima opera pittorica del genio toscano, una quadrella, dipinta e firmata da Leonardo Da Vinci, datata aprile 1471. E sotto la firma c’è anche un Rebus.

 

“Ma è meglio far un quadro di terra ben vetriato, e l'imprimitura di biacca e giallolino, e poi colorisci, e vernicia, poi appicca il vetro cristallino con la vernice ben chiara a esso vetro: ma fa prima ben seccare in stufa oscura esso colorito, e poi vernicialo con l'olio di noce ed ambra, ovvero olio di noce rassodato al sole.”

(Leonardo da Vinci dal Trattato sulla Pittura, 1540)

Roma, 21 giugno 2018E un angelo, un Arcangelo, il famoso Gabriele, il primo soggetto dipinto da Leonardo da Vinci, su una piastrella in terracotta invetriata di forma quadra (20x20) realizzata da un giovanissimo Leonardo presso la fornace del nonno a Bacchereto ed eccezionalmente firmata. La firma del genio, Da Vinci Lionardo si legge da sinistra verso destra, sul volto dell’Arcangelo Gabriele ed è “mimetizzata” sulla mandibola unitamente alla data, “1471,” e ad un intreccio composto da lettere e numeri posizionati sotto il nome Lionardo. Sul bordo inferiore della quadrella vi è anche la sigla “LDV ib” ad indicare le proprie iniziali ed in modo abbreviato e speculare la propria località di origine “Lionardo Da Vinci di Vinci”.

Si tratta del dipinto più antico di un giovanissimo Leonardo Da Vinci - L'arcangelo Gabriele, pittura d'Eterna Vernice datato appunto, aprile 1471. Ad annunciare la straordinaria scoperta il Prof. Ernesto Solari, noto studioso di Leonardo,- recente autore di studi e importanti scoperte leonardesche relative anche alla scultura e la Dott.ssa Ivana Rosa Bonfantino, Consulente Grafologa già Professore di Grafologia Comparata e Storia della Grafologia dell’ Università LUMSA di Roma, che oggi dopo un lungo studio diagnostico e l’intreccio di diverse prove scientifiche ed artistiche, hanno presentato l’opera per la prima volta, nella sede della Stampa Estera di Roma.

Tale eccezionale “Pittura d’eterna vernice” eseguita su una piastrella in terracotta di forma quadra (20x20) realizzata da un giovanissimo Leonardo presso la fornace del nonno a Bacchereto, è stata attribuita dal Prof. Solari, sulla base degli scritti stessi di Leonardo e da un confronto con le opere degli artisti che hanno preceduto l'opera di Leonardo, i suoi maestri o artisti coevi al periodo di apprendistato verrocchiesco e infine il riconoscimento è frutto di fattori caratterizzanti sia la piastrella che le maggiori opere dell'attività successiva e della maturità del Vinciano.

Il professor Solari si è avvalso di un ampio e complesso apparato di analisi diagnostiche tra cui:

   L’ESAME DI TERMOLUMINESCENZA che ha datato e autenticato l’opera al XV secolo; L’ANALISI STRATIGRAFICA ED XRF DEI PIGMENTI che ne hanno certificato la compatibilità;

   LA PERIZIA GRAFOLOGICA sui tracciati grafici presenti sull’opera;

Il dipinto invetriato è stato realizzato da Leonardo da Vinci per dimostrare la superiorità della pittura sulla scultura, la cui tecnica esecutiva è descritta da Leonardo nel Trattato della Pittura sotto il titolo “Del far pittura d’eterna vernice: sarà meglio fare un quadro di terra ben vetriato e ben piano, e poi dar sopra esso vetriato l’imprimitura di biacca e giallorino; poi colorisci e vernicia, poi appicca il vetro cristallino con la vernice ben chiara ad esso vetro; ma fa prima ben seccare in istufa oscura esso colorito, e poi vernicialo con olio di noce ed ambra, ovvero olio di noce rassodato al sole”.

Si tratta del dipinto più antico giunto a noi realizzato dal genio toscano che ci offre, in assoluto, la sua prima firma autografa, eseguita da sinistra verso destra “imprigionata” nella sua “Pittura d’eterna vernice”, scoperta dallo studio della grafologia, della Dott.ssa Ivana Rosa Bonfantino.

Fino ad oggi l’unica firma nota di Leonardo era quella presente nel contratto per l’esecuzione del dipinto la Vergine delle Rocce datato 25 aprile 1483, individuata nell’ottobre 2011 presso l’Archivio di Stato di Milano. La firma “da Vinci lionardo” presente sul volto dell’Arcangelo Gabriele è parzialmente “mimetizzata” sulla mandibola unitamente alla data “a 1471” e ad un intreccio composto da lettere e numeri posizionati sotto il nome lionardo (si tratta probabilmente della data di esecuzione del dipinto); inoltre sul bordo inferiore della quadrella vi è la sigla “LDV ib” ad indicare le proprie iniziali ed in modo abbreviato e speculare la propria località di origine “Lionardo Da Vinci di Vinci”.

Tali rilevanti evidenze grafiche sono state sottoposte a complessa perizia grafologica comparativa con la firma e con gli altri scritti certi di Leonardo, includenti le scritte presenti sul paesaggio con fiume del 5 agosto 1473, visionato presso il Gabinetto dei disegni e delle stampe degli Uffizi di Firenze; all’esito delle approfondite verifiche tecnico-grafiche si è potuto concludere e certificare che i tracciati grafici esaminati sono stati vergati di pugno dal giovane Leonardo Da Vinci nell’anno 1471.

DICHIARAZIONE SOLARI

"La presentazione della quadrella in maiolica d'eterna vernice è una vera Epifania che si manifesta, alla vigilia del 500° anniversario della scomparsa di Leonardo, a tutti gli studiosi e che aprirà nuove porte verso la conoscenza del suo operato relativamente al Suo periodo più giovanile"

 

DICHIARAZIONE BONFANTINO

Nella mia attività professionale di Grafologa ho dovuto analizzare una grande quantità di firme, mai avrei immaginato di poter avere il grande onore di analizzare ed infine autenticare la prima firma unitamente ad altri tracciati grafici addirittura di Leonardo da Vinci. Eppure ciò è avvenuto, e proprio alla vigilia del 500° anniversario della morte del grande Genio

Una copia dell'opera sarà esposta da domani, 22 giugno alle ore 10.00, presso il Museo Leonardo da Vinci Experience di Roma. Nell'occasione la copia sarà accompagnata dall'esposizione della macchina per quadrelle. Leonardo eseguì il disegno di una macchina per la realizzazione di quadrelle o piastrelle, un banco da lavoro ed un estrusore per argilla completato dal metodo per la conservazione dell’impasto. Sulla base di tale disegno è stato fatto realizzare da mastri falegnami, in legno massello, e sulla base delle dimensioni della piastrella dell’Arcangelo Gabriele, un modello riprodotto in scala 1:1 della macchina. Questa è formata da due vani, uno di forma quadrata per la formatura della piastrella, con le tassellature concave sul retro, e uno di forma rettangolare per la raccolta dell’argilla; la macchina misura circa 60 cm di lunghezza per 26 cm di larghezza e 15 cm di altezza. Nel particolare della macchina si notano le tassellature circolari sul retro; vengono evidenziati i cerchi semisferici a rilievo sul lato destro ed il regolo che comprime e quindi appiattisce la piastrella trascinando l’argilla in eccesso nel cassonetto posto sul lato sinistro. La piastrella è sicuramente di forma quadrata come si può desumere dalle proporzioni dei lati che compongono il disegno stesso. 

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